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I segretari di circoscrizione: l'alleanza è una zavorra, ai gazebo non teniamo più la nostra gente


Lega, rivolta nella base: «Basta con Silvio»

I segretari di circoscrizione: l'alleanza è una zavorra, ai gazebo non teniamo più la nostra gente

I leghisti sono agri del Pdl: alle continue tensioni a livello locale e all'esito non proprio esaltante delle elezioni provinciali, vinte da Muraro ma incassando un calo di consensi, va ad aggiungersi il terremoto di Milano, che ieri ha fatto dire a Bossi: «Non fatevi illusioni sulla tenuta del governo... Di certo non ci faremo trascinare a fondo».

Ma lo sceriffo Giancarlo Gentilini, che la pancia dei padani la capta al volo, aveva tuonato già martedì, a urne ancora calde: «La Lega Nord deve tornare ad essere rivoluzionaria, come alle origini: oggi è meno combattiva anche a causa dell'alleanza con il Pdl. E infatti stiamo pagando il fio». Se va avanti così, fa capire Gentilini, andrà di male in peggio.

E infatti i militanti del Carroccio trevigiano la pensano ardentemente come lui: sperano che Bossi stacchi al più presto la spina al Pdl, con annessi e connessi.Basta sentire i segretari di circoscrizione e di sezione della Marca trevigiana, ossia il filtro tra la stanza dei bottoni e la base padana: «Se non ci fossimo alleati con il Pdl alle ultime elezioni provinciali - tuona Pierantonio Fanton, segretario di circoscrizione a Santa Bona, nel capoluogo - non avremmo vinto al primo turno, ma certo, correndo da soli, avremmo vinto al ballottaggio contro la Casellato, come nel 2002 capitò a Zaia contro il suo avversario. E quindi c'è da chiedersi: vale davvero la pena essere alleati con il Pdl? Leghisti come me dicono da sempre che bisogna rompere con i berluscones. Tanto più che già da settimane, prima delle elezioni, i militanti ai gazebo ci hanno tempestato con la solita domanda: "ma perché stiamo ancora con Berlusconi? A cosa serve?". E dopo le elezioni tanta gente mi ha detto che, se la Lega ha perso terreno, la colpa è stata dell'abbraccio con il Pdl. Lega che, ci tengo comunque a sottolinearlo, con i voti di Razza Piave resta il primo partito della città. Detto questo, il disagio della base è più che mai plausibile e tangibile».


Erich Zanata, altro segretario leghista di sezione del capoluogo: «Alla Lega è sempre andata stretta l'alleanza con il Pdl e anch'io dico che la nostra gente ai gazebo ce lo dice ogni giorno chiaro e tondo. C'è voglia più che mai di andare da soli: c'era già prima dei risultati delle provinciali, figuriamoci oggi. I militanti ci chiedono di mollare Berlusconi alle prossime elezioni».

Enrico Chinellato è il segretario leghista del capoluogo: «L'alleanza ha senso per noi solo allo scopo di raggiungere il federalismo per tornare padroni a casa nostra, altrimenti non serve a nulla».

Ma la rabbia cova se possibile ancor di più forte fuori del capoluogo, basta sentire Arnaldo Pitton, segretario della circoscrizione leghista dell'Opitergino-Mottense: «Il ritorno di fiamma della base c'è: andiamo da soli che non abbiamo bisogno di nessuno. Stando in alleanza con il Pdl anche noi leghisti ci siamo, come dico io, "imburriti". Se fossimo da soli, forse, tornerebbe la grinta delle origini. Paghiamo l'accordo a livello nazionale...».

Sonia Brescacin, segretario di circoscrizione del Coneglianese: «Se Bossi ci dicesse che salta l'accordo col Pdl, i militanti festeggerebbero subito, è ovvio dirlo. Il sentimento nella Lega è sempre stato questo: meglio soli»

Pubblicato il 20/5/2011 alle 1.55 nella rubrica di tutto un po...(politica).

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