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Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. (Antonio Gramsci)
3 novembre 2011
Pd prepara manifestazione sabato per spingere governo emergenza
mercoledì 2 novembre 2011 12:16

ROMA, 2 novembre (Reuters) - Il Partito Democratico si prepara a manifestare sabato in piazza a Roma per una "ricostruzione democratica", che passi però dal governo di emergenza che anche ieri il segretario Pier Luigi Bersani avrebbe chiesto al presidente della Repubblica di sostenere per fare fronte alla crisi finanziaria.

In una nota, oggi il Pd annuncia un "grandissimo appuntamento popolare", per il 5 novembre a piazza San Giovanni, con 14 treni, due navi e oltre 700 pullman già prenotati. E il partito sottolinea come la manifestazione "sia una festa della democrazia, aperta a tutti", non solo al centrosinistra.

"Il nostro intento è di riunire tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro paese per avviare insieme una ricostruzione democratica, sociale ed economica dell'Italia", ha detto in un comunicato lo stesso Bersani.

"Per realizzare questo obiettivo c'è bisogno di uno sforzo corale. Per questo chiediamo a tutti di venire in piazza con noi, alle diverse associazioni impegnate nella società, ai movimenti civili, a coloro che hanno a cuore il futuro degli italiani".

Alla manifestazione, che si svolgerà all'indomani del vertice del G20 di Cannes, e alla fine di una settimana calda per la zona euro e l'Italia - con il governo greco che ha deciso di indire un referendum sul piano di salvataggio finanziario Ue/Fmi - parleranno anche il candidato socialista alle presidenziali francesi, François Hollande, e il presidente della Spd tedesca Sigmar Gabriel, entrambi oggi all'opposizione nei rispettivi paesi.

Sia il centrosinistra che il Terzo polo hanno offerto in questi giorni la propria disponibilità a sostenere un governo "di emergenza", la cui precondizione però sono le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi o un voto di sfiducia in Parlamento.




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diritti
15 ottobre 2011
L’I-Day è arrivato: la manifestazione degli indignati a Roma

Oggi gli indignados manifestano in 82 Paesi del mondo. Nella Capitale, ma anche in altre città italiane, sono attese 150 mila persone che dalle 14 inizieranno a sfilare al grido di “Noi il debito non lo paghiamo“ e di “Uniti per il cambiamento globale”. Fra i manifestanti anche Fanpage, per seguire ciò che accade in piazza.


L'I-Day è arrivato: la manifestazione degli indignati a Roma [DIRETTA].

19:55- Continuano gli scontri con le forze dell’ordine nella zona di via Merulana dove in alcuni casi sono state inzalzate barricate improvvisate con cassonetti incendiati

19:45- Il blocco dei violenti si sta sparpagliando tra le vie di Roma compiendo raid incendiari e atti vandalici, mentre i manifestanti pacifici hanno ormai abbandonato la piazza e si dirigono verso bus e stazioni.

19.26- Alcuni teppisti avrebbero tentato di incendiare una pompa di benzina in via Merulana. Ma le forze dell’ordine sarebbero riuscite a fermarli in tempo.

19.20- I facinorosi sono in fuga verso Santa Maria Maggiore. Tra Piazza San Giovanni e via Merulana si contanto decine di roghi.

19.06- Piazza San Giovanni è tranquilla.

19.00- Su Facebook Nichi Vendola parla di quanto accaduto: “Oggi a Roma sono andate in scena due manifestazioni. Una è quella meravigliosa di centinaia di migliaia di persone che hanno lavorato per portare i loro simboli, per manifestare pacificamente lo spirito di rivolta contro un destino di precarietà che rischia di risucchiare il senso della vita di questa generazione. Dall’altra parte c’è stata un’altra manifestazione. Quella di minoranze di teppisti, di black block che come si è visto, sono innanzitutto in azione per togliere la scena a tutti gli altri, per prendere loro la parola, e loro parlano bruciando auto e rompendo telecamere”.

18.52- La situazione in Piazza San Giovanni sta tornando pian piano alla normalità. Sembra che le forze dell’ordine abbiano preso il controllo della Piazza.

18.37- Al momento i feriti sarebbero complessivamente una ventina. Nessuno di loro verserebbe in gravi condizioni. Lo si apprende da alcune fonti d’agenzia.

18.31- All’interno del blindato dato alle fiamme c’erano degli agenti che, però, sono riusciti a fuggire. A Piazza San Giovanni stanno arrivando rinforzi.

18.28-  Parla Gianni Alemanno: “A caldo ho l’impressione che oggi a Roma ci sia il peggio di tutta Europa, soggetti molto pericolosi”.

18.24- Blindato dei carabinieri dato alle fiamme. Al momento non si sa con certezza se al suo interno vi siano agenti.

18.17- Twitter. Stefano scrive: “Blindato dei carabinieri prima accerchiato e poi mandato in fiamme in Piazza San Giovanni. Speriamo non ci sia nessuno dentro”

18.10- Via vai di ambulanze. Vanno avanti gli scontri a San Giovanni in Laterano, dove gli agenti rispondono con cariche e lanci di lacrimogeni agli assalti dei teppisti.

18.03- Un militante di Sinistra e Libertà ha perso due dita per l’esplosione di un petardo. Sarebbe stato aggredito dai teppisti mentre sfilava pacificamente in via Cavour.

17.53- Twitter. “Elicotteri fumo ambulanze”. Emblematico l’ultimo tweet del Popolo viola.

17.47- Continuano gli scontri a Piazza San Giovanni. I teppisti lanciano pietre e fumogeni verso gli agenti che rispondono con idranti e gas lacrimogeni. Il Corteo sarà deviato verso il Circo Massimo.

17.26- Assaltato un mezzo della polizia. Alcuni teppisti hanno attaccato un mezzo della polizia, che però a riuscito a scappar via.

 17.20- A Piazza San Giovanni continua il fitto lancio di lacrimogeni da parte degli agenti per disperdere la folla. Ora bisognerà capire se gli altri manifestanti giungeranno o meno in Piazza.

17.07- Scene di guerriglia Piazza San Giovanni. Gli agenti lanciano lacrimogeni in via Merulana.

17.02- Manifestanti consegnano alla polizia 3 incappucciati. Tre incappucciati colpevoli di atti di vandalismo in via Cavour sono stati bloccati da alcuni manifestanti e consegnati alle forze di polizia.

16.59- Twitter. Paco scrive: “A via Emanuele Filiberto la situazione è pesante, assaltano i mezzi della polizia… se siete in zona allontanatevi”

16.55- Incendio in via Labicana. Secondo quanto riportato dalla agenzie di stampa, il lancio di materiale incendiario avrebbe causato un rogo in un edificio abbandonato in via Labicana.

16.50 -“Quelli vestiti di nero hanno distrutto l’alimentari elite in via Cavour la titolare piange”. E’ questo l’ultimo tweet del popolo viola, postato circa 20 minuti fa.

16.41- Il corteo cerca di isolare gli incappucciati. I manifestanti urlano loro di andar via. In precedenza si sono registrate alcune cariche della polizia nei confronti dei facinorosi.

16.34- “E’ un gran peccato” ha sentenziato Mario Draghi  commentando gli incidenti che si stanno verificando nella capitale. Proprio questa mattina il governatore della Banca d’Italia aveva detto di comprendere le ragioni degli indignati.

 16.20- Danneggiati gli uffici del Ministero della difesa in via Labicana. I teppisti vestiti di nero e incappucciati hanno sfondato il portone e gettato negli uffici bombe carta e fumogeni.


16.13- Twitter. Giulio scrive: “Ma la lezione di Genova? Manifestazione sputtanata dai soliti idioti ”

16.05- I black bloc starebbero creando disagi nella zona del Colosseo. La polizia è schierata in assetto anti sommossa. Fonti di polizia riferiscono che prima dell’inizio della manifestazione sono stati arrestai 4 anarco-insurrezionalisti

15.57- Lievemente ferito un uomo di sessant’anni che stava cercando di fermare un lancio di bottiglie. L’incidente sarebbe accaduto in via Cavour.

15.34- Londra: Julian Assange, fondatore di Wikieaks, sta partecipando alla manifestazione vicino St Paul. 

15.30- Continuano i disordini. Aggredite 2 troupe di Sky, incendiate altre 2 auto. I manifestanti cercano di  isolare i gruppi più facinorosi urlando “Fuori dal corteo”.

15.10- Si registrano altri atti di vandalismo da parte di un gruppo di manifestanti col volto coperto, probabilmente black bloc. Danneggiato e saccheggiato un supermercato, spaccate le vetrine di alcune banche, incendiati alcuni cassonetti in via Cavour. Apprensione tra i residenti.

14.55- Gli incappucciati sono un centinaio. Imbracciano uno striscione con su scritto ”Non chiediamo futuro, ci prendiamo il presente”.

14.50- Incendiata un’auto. Alcuni manifestanti vestiti di nero col volto coperto da un passamontagna hanno spaccato le vetrine di alcuni negozi in via Cavour per poi accanirsi su un’automobile.

14.44- Pierferdinando Casini scrive su twitter: “Chi è pacificamente in piazza è da ascoltare, in tanti sono delusi, come le famiglie che non ce la fanno e vedono un Governo assente”.

14.37-Canti e striscioni di protesta. I manifestanti sfilano mettendo in bella mostra striscioni e cartelloni. Su uno si legge ”Avete rubato anche i nostri sogni, siamo qui per riprenderceli”, un altro recita “Contro i padroni e il potere delle banche”, un altro ancora riporta la scritta ”Senza lavoro, senza casa ma con il nostro futuro”. Intanto si continua ad urlare lo slogan “Noi la crisi non la paghiamo’”.

14.28- “Siamo una milionata” scrive su Twitter il Popolo Viola.

14.15- Massima allerta per le forze dell’ordine. Chiuse alcune stradini laterali per evitare che la folla si disperda.

14.02- “Prevarrà il buon senso” ha dichiarato Antonio Aurigemma, assessore alla mobilità di Roma. Aurigemma s’è detto sicuro che “il diritto a manifestare il proprio dissenso non andrà a ledere il diritto dei cittadini romani a muoversi in città”

13.51- Prende il via il corteo principale da Piazza della Repubblica. Si marcia verso Piazza San Giovanni. Ben visibile lo striscione “People of Europe: rise up!”.

13.38- Appena partito il corteo da La Sapienza, in Piazzale Aldo Moro. Gli studenti raggiungeranno Piazza della Repubblica dove si uniranno agli indignati.

 13.36- Il popolo viola ha annunciato la diretta twitter dell ‘evento. A dare gli aggiornamenti sarà Giacomo, precario alla sua prima manifestazione. Ecco l’ultimo tweet (postato una mezz’oretta fa): Occupato hotel baglioni Piazza Repubblica

13.21- Gianni Alemanno: “Per ora tutto tranquillo, speriamo che tutto vada bene.”. Il sindaco di Roma ha dichiarato che seguirà l’evolversi della manifestazione in Campidoglio.

13.03 – Piazza della Repubblica è pronta al corteo: “La crisi non è neutra”, è il cartello che indossano gli indignati che, sotto le bandiere e le sigle più diverse, si apprestano a marciare per le strade di Roma. Tra gli altri striscioni segnaliamo: “Quando l’ingiustizia diventa legge ribellarsi è un dovere” e ”15 ottobre: scenderemo in piazza a milioni”. Presenti anche i Red Block: ”Una sola soluzione: la rivoluzione”.

12.50 – Chiuse quattro stazioni metro: Come precedentemente annunciato sono state chiuse le stazioni della metropolitana Cavour, Colosseo, Barberini e Spagna, tutte zone dove passerà il corteo. “I treni – ricorda l’Agenzia per la Mobilita’ - transitano regolarmente anche se non fermano alle stazioni interdette”. Le deviazioni previste per i bus scatteranno, invece, alle 14.

12.37Cominciano ad arrivare i primi “indignados”: La manifestazione parte alle 14, ma  in piazza della Repubblica  si stanno già radunando i primi partecipanti, muniti di zaino, sacco a pelo e immancabili striscioni. «La passione politica non ha prezzo – recita uno dei primi cartelli esposti in piazza – per tutto il resto c’è Berluscard». A quanto si apprende alle 12;20 nella stazione di Anagnina erano gia’ arrivati circa 50 autobus.

12.21I primi commenti degli esponenti politici: Pierferdinando Casini: “Mi preoccupano molto di più quelli che non vanno in piazza, che aumentano ogni giorno, perchè vedono il governo distante anni luce dai problemi che li riguardano”. Antonio Di Pietro lancia invece un appello affinche “sia mantenuta la calma e la manifestazione sia tanto indignata quanto civile e pacifica, senza incidenti che farebbero comodo solo a Berlusconi e alla sua propaganda bugiarda”, scrive il leader di Idv nel suo blog.

11:39 – Si segnalano i primi incidenti a Cassino: Alcuni indignados che volevano prender parte alla manifestazione a Roma avrebbero devastato alcune carrozze di un treno che li portava nella Capitale. Lo comunica la Polfer del Lazio, precisando che l’episodio è avvenuto all’altezza di Cassino. Una persona è stata fermata e 4 sono state denunciate.





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19 giugno 2011
"Tutti in piedi", in 30 mila a Villa Angeletti per Santoro. Sorpresa Benigni: "Siete l'Italia migliore"

Una kermesse che ha messo al centro il mondo del lavoro e del precariato, matattore della serata Michele Santoro. Ad infiammare la folla, a sorpresa, Roberto Benigni sul palco: "L'italia s'è desta"

di Redazione - 18/06/2011

tutti-in-piediErano in circa 30mila ieri sera nel parco di Villa Angeletti, alla corte di Michele Santoro, che in seno alle celebrazioni per i 110 anni della Fiom, ha organizzato la serata 'Tutti in piedi'.

Partner dell’evento Current tv, che ha trasmesso l'evento in diretta come aveva fatto 'Raiperunanotte', il primo esperimento di tv libera dagli editori tradizionali messo in atto un anno fa sempre a Bologna dal giornalista di Annozero. Anche questa volta nessuno sponsor dietro l'evento, anche questa volta una rete di tv locali e di siti a trasmettere in diretta la serata.

La kermesse ha messo al centro il tema del lavoro e del precariato. Santoro ha fatto il suo ingresso sul palco, indossando simbolicamente una tuta da metalmeccanico, così si è rivolto direttamente a Silvio Berlusconi. "Lei sta facendo di tutto - ha detto rivolto al premier - per farmi diventare un disoccupato, ma non ci riuscirà. E siccome lei una volta ha detto di essere un presidente operaio, le parlo da operaio a operaio".

Poi il mattatore ha chiosato: "Ci dobbiamo riprendere quello che ci avete tolto, l'aria, il mare, la scuola, il nostro futuro. Da operaio a operaio le dico, se lei mi chiede se ci saranno i lavoratori nel futuro di questo Paese, io le dico sì, sì, sì, sì, quattro volte sì”.
benigni-tutti-in-piedi
Fitta la carrellata di ospiti, sul palco per prima Serena Dandini, segue Vauro in versione dantesca, poi Corrado Guzzanti e il Sergio Marchionne di Maurizio Crozza (
GUARDA IL VIDEO). Ancora Marco Travaglio, il pm Antonio Ingroia e infine spazio alla musica attraverso le note dei Subsonica e le voci di Teresa De Sio e Daniele Silvestri.

BENIGNI SHOW (GUARDA IL VIDEO). Ad infiammare il pubblico è stato l’ingresso a sorpresa di Roberto Benigni. Tante le battute di spirito sull’attualità, infine il monito ad amare il proprio lavoro, fonte di dignità: "io mi inchino - ha detto l'attore - davanti a tutti i lavoratori"..

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Il comico, ipercinetico riempie il palco e galvanizza la folla, salta al collo del giornalista, si butta a terra e corre. "L'Italia s'é desta", grida.  Poi l'affondo graffiante, che fa il verso ad un intervento del ministro Renato Brunetta: "Cari lavoratori, siete l'Italia migliore".

 




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20 maggio 2011
No Nucleare Day 2011
Ora
sabato 21 maggio · 15.00 - 18.00

Luogo
Milano Piazza dei Mercanti

Creato da

Maggiori informazioni
No Nucleare Day 2011 a Milano!2a edizione

Con grande piacere possiamo finalmente annunciarvi che, in virtù della necessità di conoscere a fondo l'argomento che riguarda il nucleare, dell'avvicinarsi della data del referendum oramai prossimo, e degli interrogativi che ha suscitato il grave disastro di Fukushima,
il 21 maggio 2011 a Milano, in piazza dei Mercanti,
si ripeterà l'esperienza del presidio informativo No Nucleare Day avvenuta il 26 giugno dello scorso anno.

Per chi ancora non conosce quest'evento, si tratta di una giornata
apartitica dedicata all'informazione e controinformazione sulla tematica dell'utilizzo dell'energia nucleare come risorsa energetica nel nostro paese. L'anno scorso infatti erano presenti undici relatori, economisti, ingegneri nucleari, ecologisti e medici, tutti impegnati nell'ambito informativo sulla tematica.

HANNO RINNOVATO LA LORO DISPONIBILITA'
ad essere presenti come RELATORI per il No Nucleare Day 2011 :
(adesioni al 5 Maggio)

ALFONSO NAVARRA
Attivista della campagna sul disarmo nucleare

FIORELLO CORTIANA
Ecologista, tra i promotori del primo gruppo di base milanese “Ecologia 15”

GIANPAOLO PERSOGLIO
Consigliere Nazionale Ass. Fare verde-Onlus

MANUELA FUMAGALLI
Portavoce di Mondo Senza Guerre E Senza Violenza, promotrice della campagna “Eliminare la minaccia nucleare”

MICHELE BOATO
Docente di economia, ecopacifista, non-violento, direttore della storica rivista "Gaia", impegnato contro la nocività dell’industria chimica dalla fine degli anni ’60

Giovanna PROCACCI - Comitato Provinciale 2 SI per l'Acqua bene comune'
Maurizio BERTASI - Comitato Provinciale 2 SI' per l'Acqua bene comune
Giancarlo PETERLONGO - Pres. del Comitato Provinciale 2SI’

ALESSIA SACCHETTI Consigliere Regionale WWF Lombardia
************************************************
Associazioni presenti :

WWF
http://www.wwf.it/client/regionali.aspx?root=1108&content=0

Fare Verde
http://www.fareverde.it/chisiamo/index.php

GREENPEACE
Gruppo locale di Milano
http://www.greenpeace.it/local/milano/descrizione.php

Mondo Senza Guerre e Senza Violenza (sigla abbreviata MSGV)
http://www.mondosenzaguerre.org/



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19 maggio 2011
La protesta degli indignati contagia l’Italia, Girlando (blogger): “Faremo disobbedienza civile”

Il blogger Giuliano Girlando

Spira aria spagnola sull’Italia. Il movimento degli “Indignati” che ddal 15 maggio agita la vita politica in Spagna ha fatto presto ad arrivare dalle nostre parti. Ispiratori dell’”Italian Revolution” sono un blogger romano, Giuliano Girlando, e uno studente sardo, Antonio Pompiano. In poche ore, sono oltre un migliaio le adesioni sulla pagina Facebook “Italian Revolution, democrazia reale ora” e fervono i preparativi per la prima riunione organizzativa che si terrà stasera presso la stazione Termini di Roma assieme a numerosi studenti Erasmus spagnoli che studiano nel nostro Paese. Le parole d’ordine sono quelle di Puerta del Sol: ”Non siamo merce per politici e banchieri”. In cosa consisteranno le inziative ce lo spiega Girlando: “Vogliamo fare disobbedienza civile ma pacifica, a Roma ci incontreremo domani a Piazza di Spagna, daremo continuità  all’onda rivoluzionaria che ha finalmente varcato i confini europei, iniziata in Nordafrica e arrivata in Spagna”. Numerose le inziative spontanee previste per domani e in continuo aggiornamento. Ecco un primo elenco:

 

Roma – Piazza di Spagna, 20 maggio ore 20, L’evento

Bologna – Piazza del Nettuno, 20 maggio ore 20

Torino – Piazza Castello, 20 maggio ore 20

Milano – Piazza Duomo, 20 maggio h 19.30.

Firenze – Piazza Santa Croce, 19 maggio ore 20

Padova – Prato della Valle, 20 maggio ore 20

Pisa – Piazza Garibaldi, 20 maggio ore 19.30




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16 maggio 2011
Spiagge Referendarie Bandiera Viola 2011
Ora
domenica 5 giugno · 10.00 - 13.00

Luogo
Sulle spiagge Italiane - Rete Viola http://tinyurl.com/reteviola

Creato da

Maggiori informazioni
? Invita tutti gli amici con un click http://tinyurl.com/3bvqo7c

UDITE UDITE!!! DOMENICA 5 GIUGNO, invece della classica Bandiera Blu, le spiagge italiane saranno insignite della Bandiera Viola!

Vi state chiedendo in cosa consiste? Bene, la Rete Viola, sarà sui litorali italiani, in diverse regioni, per riempire la lacuna mediatica che la TV di Stato ed il Governo hanno volutamente creato e promuovere quindi i referendum del 12 e 13 giugno, invitando tutti i bagnanti ad andare a votare 4 SI' per il nostro futuro!

INVITIAMO inoltre TUTTI VOI ad organizzare FLASH MOB, FREEZE o anche semplici passeggiate distribuendo volantini sulla spiaggia più vicina e, nel caso, indicarci luoghi e orari inviandoci una mail al seguente indirizzo:

? reteviola.5giugno@gmail.com

non c'e' bisogno di alcun permesso se non una semplice comunicazione di "avviso per conoscenza" alla questura. Tutti possono organizzare, anche se siete pochi ( la gente si aggiungerà e vi seguira' sulle spiagge)

? Qui trovate i nostri volantini che potete distribuire in spiaggia:
http://www.reteviola.org/index.php?option=com_remository&Itemid=402&func=fileinfo&id=17(referendum - fronte e retro)
Supereferendum -->> http://www.reteviola.org/index.php?option=com_remository&Itemid=402&func=startdown&id=15

? Per raggiungerci in spiaggia, non dimenticatevi il CARTELLO per la vostra auto, bici, moto, scooter!!!! Lo trovate qui https://www.facebook.com/event.php?eid=107140082708427

Qui di seguito i luoghi in cui si svolgeranno le "passeggiate" corredate da vari flash mob lungo il percorso:

- MARINA DI RAVENNA
Evento locale: http://www.facebook.com/event.php?eid=227312537284771
ritrovo alle ore 15:00 nella spiaggia libera dietro al dormitorio della capitaneria di Porto in via delle Nazioni, 61 difianco al car wash.
Partenza alle 15, 30 direzione Marina di Ravenna sono previsti alcuni frozen in corrispondenza dei bagni Ruvido, Hanabi, Marina Ray.

- CATANIA
dalle ore 09:00 fino alle 22:00 Passeggiate lungo i 15 Km della Costa Catanese
Alle 13:00 Pranzo offerto dalla Rete Viola Catania alla Spiaggia Libera n°1
Alle 15:00 Ripresa della Passeggiata
Alle 20:00 Balli e canti conclusivi alla Spiaggia Libera n°3

- BARI - spiaggia cittadina "Pane e pomodoro"
Dalle ore 10:00 alle ore 18:00 tra i bagnanti della piccola ma affollata spiaggia cittadina, fiore all'occhiello della città di Bari.

Sono ancora In programmazione, al momento, le altre località, vi aggiorneremo man mano nel corso della prossima settimana.

?Per info su voto fuorisede, voto dall'estero, sconti su viaggi in treno e aereo http://t.co/Z4WPdKJ



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7 maggio 2011
Sciopero generale, la Cgil del Veneto: un successo, 50mila persone in piazza

ROMA - La Cgil del Veneto grida al successo per la massiccia adesione allo sciopero generale di oggi che ha visto scendere nelle piazze della regione almeno 50mila persone.

Dodici i cortei organizzati nelle sette città capoluogo ed in altri importanti centri, come Chioggia, Mira, Portogruaro, Conegliano, Castelfranco. Accanto agli operai, ai lavoratori dei trasporti, del commercio, del mondo della cultura, sono scesi in manifestazione contro la politica economica del Governo anche insegnanti, studenti, amministratori pubblici.

Tra le manifestazioni più imponenti quella di Padova, che ha visto sfilare per le vie del centro quasi 10mila persone, secondo fonti della Questura. Il corteo è partito dalla stazione e si è concluso in Piazza dei Signori. Presente anche un gruppo di giovani dei centri sociali, separati rispetto al corteo sindacale, ma tutto si è svolto senza alcun incidente. «Una partecipazione straordinaria all'insegna di una grande consapevolezza e voglia di protagonismo dei lavoratori» l'ha definita il segretario della Cgil del Veneto, Emilio Viafora.

Se metalmeccanici, tessili e chimici sono tra le categorie da sempre più presenti alle adunate sindacali, lo sciopero odierno della Cgil ha rappresentato invece una "prima volta" per altri lavoratori: come i dipendenti dell'Ikea scesi in corteo a Padova, o quelli di Coin a Venezia, o i dipendenti della Mondadori di Verona dove, secondo la Cgil, al primo turno c'è stata un'adesione di circa il 50% allo sciopero.

C'è stato anche lo spazio per lo spettacolo, come a Vicenza dove è stata applaudito il gruppo di trampolieri apparsi in piazza Castello, sotto le finestre della Confindustria. «Governo e Confindustria - ha detto Viafora - guardino a queste piazze». Il leader veneto della Cgil ha invitato il Governo e l'organizzazione degli industriali al ripensamento di una linea «che porta alla precarizzazione e agli accordi separati». E sul ruolo del sindacato, ha concluso: «occorre al più presto una legge sulla rappresentanza e democrazia nei luoghi di lavoro, così come occorre superare la stagione degli accordi separati».




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6 maggio 2011
Sciopero 6 maggio 2011: Roma e Napoli paralizzate
Susanna Camusso, segretario della Cgil è a Napoli, letteralmente bloccata a causa delle proteste. Caos mobilità a Roma ed in tante altre città.
articolo del 06 maggio 11

Più lavoro e meno fisco, in sintesi è questo il motivo della protesta a livello nazionale che la CGIL, il sindacato guidato da Susanna Camusso, ha organizzato in centinaia di piazze di tutta Italia.

 

Lo sciopero di questo 6 maggio 2011 sta letteralmente paralizzando numerose città, da Roma a Milano, da Napoli a Torino, solo per citare alcuni esempi. Roma e Napoli sono forse gli esempi più lampanti di una modalità di protesta che porta giustamente in piazza i motivi dei lavoratori, ma che a volte mette in difficoltà coloro i quali sono costretti a giungere in orario sul proprio posto di lavoro.

 

Napoli è letteralmente nel caos, forze anche a causa della presenza del segretario Camusso, che avrà attirato ancor più partecipanti alla mobilitazione generale. Dalla stazione centrale sino al Palazzo della Regione, è un serpentone di automobili imbottigliate in un unico grande ingorgo che le giovanissime reclute della Polizia Municipale non riescono a gestire. Via dei Tribunali e Via Diaz risultano essere in questo momento chiuse al traffico, diminuendo ancor di più al lumicino le possibilità di coloro i quali stamane avessere voluto giungere in orario al lavoro.

 

Problemi invece legati alla mobilità in quel di Roma, dove i lavoratori della TPL, ovvero il Trasporto Pubblico Locale, fermeranno le loro attività dalle ora 8:30 alle 17:00 e dalle 20:00 fino alla fine del servizio. Dalle 9:30 alle 13:30 invece incroceranno le braccia anche i lavoratori dell'Agenzia Roma Servizi per la mobilità. Disagi anche per le ferrovie urbane sulle linee Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civita-Castellana-Viterbo, dalle ore 8:30 alle ore 17:00 e dalle 20:00 a fine servizio.

 

Sempre a causa dello sciopero generale non si alzeranno in volo gli aerei dell'Alitalia dalle ore 10:00 alle 14:00, perciò occhio alle variazioni di orario ed alle cancellazioni. Anche per navi e traghetti si riscontrano disagi, dato che tutte le partenze subiranno un ritardo di almeno 4 ore. 




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6 maggio 2011
Manifestazione provinciale della Cgil per lo sciopero del 6 maggio
Nella mattinata di venerdì corteo per le strade di Ravenna e comizio in piazza del Popolo
La Cgil ha proclamato per venerdì 6 maggio uno sciopero generale. In Emilia Romagna l'astensione dal lavoro sarà per tutta la giornata e a Ravenna è prevista una manifestazione provinciale con un corteo che si snoderà da piazza Baracca, dove i manifestanti si riuniranno alle 9,45, e si concluderà in piazza del Popolo dopo avere percorso le vie del centro storico di Ravenna.
Piazza del Popolo ospiterà un comizio nel corso del quale prenderanno la parola alcuni lavoratori in rappresentanza delle categorie della funzione pubblica, del commercio e della scuola. Le conclusioni saranno affidate a Franco Martini, segretario nazionale della Filcams (categoria del commercio). Dal palco parleranno anche Ivano Artioli, presidente provinciale dell'Anpi, e Pippo Tadolini in rappresentanza del comitato promotore, a cui la Cgil aderisce, del referendum sull'acqua.
“Sono attesi circa 20 pullman da tutta la provincia – spiega la segretaria organizzativa Maura Masotti -; lo sciopero di venerdì è stato preceduto da circa 200 assemblee nei luoghi di lavoro del territorio provinciale, da un incontro pubblico a Faenza e da un attivo provinciale a cui ha preso parte anche il segretario regionale Vincenzo Colla. Negli incontri con i lavoratori abbiamo registrato forti preoccupazioni per la situazione economica. La crisi non ha infatti risparmiato il territorio; da ottobre del 2008 ad oggi sono state oltre 18.600 le persone colpite dalla cassa integrazione. Sempre secondo i dati del nostro centro Studi e ricerche negli ultimi tre anni la provincia di Ravenna ha perso più di 1.700 posti di lavoro a tempo indeterminato e a ciò si aggiungono i moltissimi mancati rinnovi dei contratti a termine. In questo contesto di forte difficoltà, la Cgil vuole mandare un messaggio forte e chiaro in difesa dei lavoratori, delle famiglie e dei pensionati”. La Cgil invita a scendere in piazza per dare una scossa al Paese e ad un Governo che lo sta affossando. C'è una forte domanda di cambiamento che sale da ampi strati della società: “Il 6 maggio è importante scendere in piazza – conclude la Masotti – perchè non si può più restare inerti a guardare lo sfascio e la devastazione del Paese, della cultura, della scuola, dell'informazione, della giustizia, del mondo del lavoro e del nostro futuro. Inoltre la Cgil, da sempre impegnata nella lotta in difesa della Costituzione, continuerà a battersi con convinzione e determinazione contro chi pensa di demolirla”. Il 6 maggio la Cgil scende in piazza per una nuova politica industriale e per rilanciare gli investimenti, per uscire dalla crisi e avviare la crescita, per difendere i redditi. Trentaquattro mesi di questo governo hanno impoverito il Paese, depresso l'economia, aumentato la disoccupazione e la pressione fiscale, abbassato le tutele ai lavoratori, tagliato lo stato sociale, penalizzato i pensionati, umiliato il lavoro e la dignità delle donne. La scure su scuola e università colpisce il futuro dei giovani, i tagli alla cultura mortificano la storia e l'arte del nostro paese. Il Paese ha bisogno di un welfare diffuso e di qualità; serve un adeguato livello delle pensioni e del benessere oltre il lavoro. Per le donne è una battaglia per la dignità. Quella del 6 maggio è una mobilitazione per i giovani e per il futuro, per il lavoro pubblico, per una politica di accoglienza e cittadinanza attiva dei migranti, per un federalismo solidale ed efficace a livello regionale e comunale, per una maggiore democrazia nei luoghi di lavoro, e per ridare una dignità a questo Paese.



permalink | inviato da marika il 6/5/2011 alle 2:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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