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2 luglio 2011
Napolitano, sì al dl "ma non è risolutivo" "Inferiore alle attese, il governo non si fermi"

Una nota del Quirinale, che oggi ha emanato, con rilievi, il provvedimento approvato ieri in Consiglio dei ministri. "Il governo adotti ogni ulteriore intervento per assicurare il superamento dell'emergenza". Bossi: "Capisco il capo dello Stato, è di Napoli, ma i rifiuti al nord non arriveranno"

ROMA - Sì al decreto, ma servono altri provvedimenti. Dunque, il governo non può fermarsi qui. Questo in sintesi il contenuto di una nota diffusa dal Quirinale dopo il varo del dl sui rifiuti, del quale il capo dello Stato ha rilevato i limiti di contenuto. Nella nota, si legge che "il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha oggi emanato il decreto-legge recante misure urgenti in tema di rifiuti solidi urbani prodotti nella Regione Campania. Nel rilevare i limiti di contenuto del provvedimento, che nel testo approvato ieri dal Consiglio dei ministri 1 non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo, il Capo dello Stato auspica che il governo adotti ogni ulteriore intervento necessario per assicurare l'effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale attraverso una piena responsabilizzazione di tutte le istituzioni insieme con le autorità locali della Campania".


Frutto di un complicato compromesso, il decreto sull'emergenza rifiuti a Napoli, fortemente
voluto da Giorgio Napolitano e ostacolato in tutti i modi da Umberto Bossi, ha avuto ieri l'ok del governo. Non di tutta la squadra, però, vista l'opposizione della Lega e la richiesta che il "no" fosse messo a verbale in Consiglio dei ministri e quindi certificato a futura memoria. Ieri, dunque, tutti hanno avuto una ragione per cantare vittoria ma in realtà le parti in causa, a partire dalle Regioni, devono ancora individuare modalità e tempi per far rientrare l'emergenza.
E proprio Bossi è tornato a parlare della "monnezza" : "I rifiuti di Napoli se li tengano", ha detto il leader del Carroccio.  "Anche se il Presidente della Repubblica ha detto che il decreto non basta - ha proseguito - lui è originario di Napoli, lo capisco". Ma "la gente del nord i rifiuti di Napoli non lui vuole".

Passa dunque il decreto voluto da Berlusconi che il giorno prima ipotizzava una soluzione borderline con l'esame "fuorisacco" in Cdm, per non irritare troppo il Carroccio che dava segni di nervosismo sbarrando le porte del Nord ai camion dei rifiuti del Sud. Ancora ieri Bossi ha ripetuto che la Lega non intende cedere a quei napoletani che "non imparano mai la lezione". Sta di fatto che ora con il decreto i camion della spazzatura possono lasciare la Campania ma non sanno ancora quale direzione prendere. Molto dipenderà dal "buon cuore" delle regioni "riceventi" che dovranno comunque dare il nulla osta all'operazione. Ma intanto la Conferenza delle regioni ha già definito non risolutivo il provvedimento.

E se le opposizioni sono partite all'attacco, con Pier luigi Bersani che lo ha definito una "frittata", mentre il suo partito puntava l'indice contro l'"arrangiatevi" rivolto dal decreto ai napoletani, è giunta la sorpresa Casini che si è differenziato dal leader del Pd annunciando che il suo partito avrebbe votato a favore del dl perché "non intende giocare allo sfascio".

(01 luglio 2011)




permalink | inviato da marika il 2/7/2011 alle 15:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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